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STOP ALL'IMPOTENZA!!!

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Eros & Eros

Opa Privé collezione...
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Terapia
La Terapia ormonale deve essere riservata unicamente a quei casi di
deficit erettile in cui gli accertamenti cli- nici hanno evidenziato
una alterazione dei valori plasmatici degli ormoni implicati nella
funzione sessuale ma- schile. In alcuni selezionatissimi casi può
essere utilizzata per incrementare il desiderio sessuale. L'assun-
zione di ormoni, in andrologia come in ogni altro settore della medicina
clinica, deve essere strettamente con- trollata dal medico specialista
e per tale motivo bisogna evitare di intraprendere terapie farmacologiche
di questo tipo soltanto "per sentito dire" o senza prescrizione specialistica.
Nel rispetto di queste semplici rego- le generali dunque la terapia
ormonale ha la funzione di ripristinare normali livelli di ormoni
circolanti. Pos- sono essere somministrati direttamente gli ormoni
sessuali (androgeni) oppure gli ormoni che regolano la produzione
endogena degli androgeni (gonadotropine). Inoltre nella pratica clinica
andrologica vengono utiliz- zate sostanze attive a livello neuro-endocrino
con la funzione di incrementare il desiderio sessuale particolar-
mente quando il calo della libido e/o l'impotenza sono da mettere
in relazione ad una abnorme produzione di prolattina come nei casi
di adenoma ipofisario o stress cronico (es:bromocriptina,PARLODEL
cps,Sandoz). Ricordiamo che è il testosterone il più importante e
più potente ormone androgeno del maschio. E' prodotto quasi totalmente
da specifiche cellule dei testicoli (cellule di Leydig) e solo una
piccola quota e secreta dalle ghiandole surrenali. Conosciamo bene
gli effetti anabolizzanti e virilizzanti del testosterone mentre ancora
non completamente chiarito è il suo preciso rapporto con il comportamento
sessuale. Sappiamo però che nel processo -desiderio, eccitazione ed
erezione, orgasmo- tipico della risposta sessuale umana è più sensibile
alla riduzione di testosterone il desiderio di quanto non lo sia l'erezione.Gli
androgeni vanno riservati a quei casi in cui vi è scarsa produzione
di questi ormoni da parte delle gonadi a causa di incompetenza cellulare
a tale funzione dovuta ad invecchiamento o ad assenza di tali cellule
(ipogonadismi primitivi). Le gonadotropine invece vanno somministrate
in quei casi in cui vi è necessità di stimolare cellule potenzialmente
normali che a causa di basse concentrazioni ematiche di gonadotropine
ipofisarie,dovute ad alcune malattie che alterano i fini meccanismi
della regolazione endocrina, producono quantità di testosterone inferiori
alla norma (ipogo- nadismi secondari). Gli effetti di queste terapie
si manifestano dopo alcuni giorni nel caso degli androgeni e dopo
alcune settimane nel caso delle gonadotropine. |